Menu principale:
Gli artisti
testi
__________
www.claudioalessandri.com
____________________________________________
Ilaria Caputo
_________
home
_________
biografia
_________
artisti e testi
_________
bibliografia
_________
link
_________
contatti
Ilaria Caputo è una giovanissima artista da pochi anni uscita dall’Accademia di Belle Arti di Palermo, dove ha frequentato il corso di scultura sotto la guida del valevole scultore Salvatore Rizzuti. Gia nelle opere “accademiche” si notavano le noti non indifferenti di questa scultrice che, figlia di Salvatore Caputo, pittore e scultore affermato in campo nazionale ed internazionale, è riuscita a creare, al di là delle prime influenze, una propria cifra stilistica, che sicuramente la porterà a sempre nuove sperimentazioni poetiche. Ilaria opera senza pause, sempre sorretta da una tensione realizzativa che le ha consentito di plasmare sculture di un classicismo coinvolgente; proprio dal mondo classico, infatti, Ilaria trae ispirazione, sempre evitando di reclinare in un manierismo deteriore, cercando sempre di esaltare la plasticità insita in ogni essere vivente a prescindere dalla piacevolezza estetica. Nell’osservare i visi muliebri o virili, assorti in profonda riflessione, è istintivo l’impulso di tendere la mano alla ricerca di un contatto fisico con quelle superfici levigate, epidermidi all’apparenza elastiche e pulsanti vita, desiderio di uno sperato contatto amichevole e confidenziale: solo la reale sensazione tattile di fredda rigidità ci riconduce ad una realtà dolorosa ma esaltante quale può essere una piacevole scoperta. L’impulso classico, intimamente avvertito da questa straordinaria giovane artista, è stato “l’input” a privilegiare una scelta artistica che l’ha guidata verso soluzioni personalissime, caratterizzanti, lontane da ripensamenti deteriori verso un mondo lontano di secoli; Ilaria sa bene che il passato è irripetibile pertanto si serve della storia per poi avviarsi verso soluzioni classico-moderne, senza mai precipitare nella tentazione di una avventura d’astrazione intimamente respinta da una sensibilità che coglie il pressante richiamo del bello nella semplicità e nella chiarezza espressiva. Il richiamo della bellezza femminile si avverte prepotentemente nei volti pervasi da elegante estetismo nei quali Ilaria coglie un importante contenuto psicologico, un momento di estrema introspezione, caratteristica comune alle figure maschili, sempre severe ma mai messaggere di tristezza. La leggiadria femminile è sempre imperativa , così come la virilità nelle figure maschili, ritratte in atteggiamento fiero. La “Madonna col Bambino” è una significativa scultura di Ilaria; tale opera richiama l’espressione massima dell’esaltazione spirituale. L’ampio manto non impedisce l’esplodere di una grande forza interiore, dando la sensazione che la figura si elevi verso spazi immensi, senza tempo, dove l’infinito è cagione di felicità sublime. Ilaria, per esternare il suo intimismo, ha rappresentato la natura nelle sue reali sembianze raggiungendo risultati notevoli; la sua predilezione per il mondo classico può essere dibattuta ma certamente non ignorata da un mondo “critico” che al di là di ogni teorizzazione, non potrà mai negare, per semplice preconcetto, la bellezza rappresentata con innocente candore quale quella indubbiamente coinvolgente di questa scultrice, capace di avvertire l’esistere con la purezza e la trasparenza di un’età felice.