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MONASTRA

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Carlo Monastra


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Carlo Monastra crea opere gradevolmente originali: la formula proposta da questo artista spazia tra tecniche “tradizionali” e tecniche nuove, da lui elaborate servendosi del computer e di programmi da lui stesso realizzati. Ne derivano immagini in continuo mutare in forme e colori. Questa concomitanza tra il “tradizionale” e “l’innovativo”, una soluzione che ci ha notevolmente incuriositi, ci ha anche spinto a scoprire con particolare attenzione il lavoro di Monastra. Come abbiamo già detto, Monastra, alterna il lavoro al computer a quello da cavalletto. Il computer gli restituisce una maggiore gestualità ed appaga nello stesso tempo il suo bisogno di progettualità. La sostituzione della luce ai pigmenti, gli permette di dare vita a colori più intensi e pertanto questi due linguaggi consentono all'artista maggiori sperimentazioni spingendolo a portare avanti sia l’esperienza informatica, sia quella pittorica. Le due esperienze alla fine, contribuiscono senza dubbio a stimolare il dibattito, da molto tempo in corso, sulla computer art. I lavori di Carlo Monastra sono il frutto dell'intersecazione di stratificazioni successive che ad un certo punto si coagulano in una forma. Il programma utilizzato dall'artista è un’insieme di procedure che creano sul monitor l’immagine stratificata di segni casuali, simile, per molti versi, al suo procedere pittorico. Ogni segno, virtuale o pittorico, è pertanto ricondotto sempre nel linguaggio del suo operare. Carlo Monastra si serve di uno speciale programma al quale ha dato il nome di “Automat.91” e lo usa per sfruttare il computer come una nuova tecnica pittorica: cosa in fondo non del tutto innovativa, è vero, ma che l'artista usa intelligentemente come strumento di indagine creativa, per la ricerca di nuove dimensioni. Come dice l'artista, “la ricerca di un algoritmo del mio operare è un caleidoscopio che in qualche modo fa il verso ai miei quadri. Due realtà che intanto giocano a rincorrersi, domani si vedrà.”

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