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Letizia Porcaro
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Le emozioni di un animo sensibile pronto a cogliere l’aspetto emotivo di avvenimenti ritenuti dai più trascurabili genera, inevitabilmente, in un artista, l’impulso immediato di fissare sulla tela una narrazione che affida al cromatismo ed alla composizione un racconto cerebrale che può essere captato o non compreso dall’osservatore che, in ogni caso, è stimolato alla riflessione, a porsi interrogativi che, forse non riusciranno mai a penetrare il mondo “magico” dell’artista, ma che serviranno a vedere al di là dell’evidente, al di là di ogni soluzione scontata. Letizia Porcaro affida il suo segreto sentire a realizzazioni complesse, dove la “costruzione” dell’opera richiede elementi comuni, ma adattati al suo racconto in perfetta armonia con un cromatismo a volte brumale a volte corrusco che lascia intuire il prorompere di sentimenti e sensazioni dal rapido sovrapporsi, filtrati da uno substrato culturale di notevole spessore; tutto questo impedisce alle sue figurazioni una banalizzazione altrimenti in subdolo agguato. Dolore e gioia si susseguono in un articolato divenire che, nel coinvolgimento dell’osservatore, trova ragione di essere; “fare arte” fine a se stessa costituirebbe un esercizio egoistico, il soddisfacimento di una esigenza personale, captiva, destinata all’anonimato, tradendo in tal modo l’obiettivo principale di un artista, ovvero quello di divulgare il proprio pensiero cerebrale ed emotivo attraverso le immagini, poco importa se tramite la chiarezza del figurativo, o tramite l’intimismo tipico dell’informale. Ed è proprio sotto questo aspetto che la Porcaro traccia il suo cammino artistico: la comprensione è legata al connubio inscindibile opera-artista; non si può interpretare un dipinto facendo leva esclusivamente sulle “intuizioni” della ragione, semmai attraverso le emozioni che, suscitando un “moto dell’anima” possono porre in sintonia l’artista ed il fruitore. Fruitore che, se capace di questo, comprenderà l'idea e sarà felice di condividere le emozioni, le ansie e le attese con il suo interlocutore visivo. Le opere di Letizia Porcaro ci hanno coinvolto in una spirale di bagliori accecanti e di oscure tenebre, in estenuanti esercizi cerebrali ed appaganti risposte che, al fine, chetati dalla consapevolezza della comprensione, ci permettono di essere partecipi di un mondo la cui verità non è racchiusa solo nell’osservazione visiva, ma anche in una compenetrazione di sensazioni e sentimenti che offrono la struggente certezza di essere partecipi, per un attimo, dell’esaltazione artistica di Letizia Porcaro.