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Franco Sarnari
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Al cospetto delle opere di Franco Sarnari si rimane colpiti dai violenti tagli di luce che segmentano le tele, illuminando parti diverse di nudi femminili che si suppongono languidamente adagiati. Ed è guardando questi corpi “sezionati” che si avvera un fenomeno già percepito, ora reale e coinvolgente: ogni tratto anatomico si completa nella nostra mente fornendo alla visione non più particolari slegati ma figurazioni vibranti espresse in tutta la loro esuberante bellezza. E’ l’artista che ha voluto questo sortilegio, questo rivivere fantastico di esseri figurativamente non completi, eppure pulsanti di vita, rischiarati da risa allegre ad esorcizzare tristezza e malinconia. Ciò che si evidenzia nella pittura di Sarnari è la continuità espressiva, mai deviata da impulsi esterni o fuorvianti: la lettura risulta quindi facilitata ma non semplificata; l’espressività dell’artista si estrinseca in forme evidenti nell’osservatore distratto per poi abbrumarsi ad una visitazione più attenta. Allora l’estetica, indiscutibilmente prevalente, cede il passo a mille interrogativi, ad incertezze, a confuse domande ed a risposte interrogative, mai certe, fino ad esaltare una ricerca che, alfine, condurrà all’interpretazione, alla gioia della scoperta. E la pittura di Sarnari ha tutte le caratteristiche per esaltare la ricerca, per condurre ad un susseguirsi di scoperte che, man mano, vanno a completare un mosaico che, al nascere, lasciava intravedere una composizione dalle mille sfaccettature. Nelle opere di Sarnari la natura è specchiata in una mente serena che l’arte esalta in una progressione sentimentale senza tentennamenti. Una tensione mai esausta guida Sarnari lungo un percorso disagevole, eppure sperato e goduto nel superare le asperità, le incomprensioni e, a volte, il desiderio di desistere quando l’indifferenza dell’ambiente mina subdolamente il desiderio di andare sempre avanti. In questi quadri si racchiude un mondo fatto di sofferenza ed esaltazione, di lunghe attese, di subitanei sussulti e di febbrile operosità nell’esaltante rincorsa a rendere tangibile l’impalpabile, leggibile la fantasia.