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TARDIA

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Enzo Tardia


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Le opere di Enzo Tardia evidenziano una pittura che non si sottrae alle interpretazioni, alle teorizzazioni; eppure non è facile inquadrare queste realizzazioni, in quanto tendono a rifiutare ogni tipizzazione quale elemento limitativo e, quindi da evitare. Si può certo azzardare qualche risonanza, un richiamo ad elementi già visti, ma è ben poco per catalogare un genere pittorico che, frutto innegabile di sussulti della memoria, è tutto teso alla rappresentazione di una realtà in rapida evoluzione, in un divenire tambureggiante che costringe a riflessioni rapide, per non perdere l'essenza di una espressività che ignora lo staticismo e che fa dell'immediato la sua maggiore forza di coinvolgimento. La pittura di Tardia si caratterizza per i colori smaglianti, privi di angoli “spenti”; siamo di fronte ad una pittura solare dettata da una sicilianità evidente ma mai scontata: un condizionamento che non arreca nocumento, che anzi esalta una espressività già forte, incisiva. Ed ecco aprirsi davanti ai nostri occhi ampi squarci di cielo e distese marine di un azzurro intenso, nel quale non si avverte ansia e timore: la luminosità è abbagliante, tutto è evidente, offerto con disarmante semplicità ad una umanità sofferente per donarle gioia e appagante felicità. L'orizzonte dei paesaggi, delle marine, è una linea sottile e lontana che inquadra e ospita un groviglio rettilineo che, come una sottile ragnatela, fluttua nel nel dipinto, abbandonandosi al suono del vento per estendersi all'infinito, senza però mai distaccarsi dal punto che l'ha generato; una visione multicolore che non è caos, ma sofferta emanazione della fantasia dell'artista che, in quei colori, proietta sensazioni, attimi fuggevoli di una vita sempre meno propensa alla fantasia, al sogno, al dolce abbandono. Un limite geografico l'artista lo pone alla tela, ma più che una fine è una scansione di colori, di tonalità diverse. Il limite reale dell'ispirazione di Tardia sovrasta la lontana e quasi indistinta linea dell'orizzonte e, adesso, si sovrappone quasi a volere negare quel tragico confine che suppone realtà incerte, dubbi mai risolti; quasi una consapevolezza della fatuità umana alla ricerca spasmodica di certezze alle quali aggrapparsi per trovare la vera ragione di una vita parossistica, negazione della pace, della bellezza, di tutto quanto la natura ci ha donato e che noi abbiamo respinto con colpevole egoismo. Il colore è per Tardia elemento indispensabile che fuso con l'interpretazione del mondo data dall'artista, permette visioni di naturale candore. I vari elementi della pittura di Tardia, non estranei al sentire del pittore, conducono a sensazioni apparentemente subitanee, ma che in realtà affondano saldamente le radici nella natura della sua terra, permeata da secoli di storia, di eventi, di cultura.

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